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sicurezza in montagna

Cosa sapere prima di andare in montagna

Che tempo c’è? Il meteo in montagna è una delle cose più imprevedibili in assoluto. Non a caso, se guardate le previsioni del meteo del luogo dove avete deciso di recarvi, quasi sicuramente troverete l’aggettivo ‘Variabile’. Già, perché il meteo varia in montagna e può cambiare velocemente: da una bella giornata di sole, può accadere che si scateni un violento temporale. Ovviamente i mesi centrali dell’estate sono quelli in genere più secchi: ma già agosto è più ballerino e può riservare non pochi acquazzoni. Attrezzatevi sempre contro la pioggia, anche d’estate, e guardate sempre le previsioni del tempo.

Studiate il percorso. In montagna non si parte mai all’avventura: bisogna sempre studiare bene il percorso, prima di partire, e ovviamente portarsi mappa, bussola, acqua, torcia, un po’ di cibo.
Organizzate i percorsi tenendo conto dei tempi (di andata e di ritorno) e della difficoltà, della presenza o meno di ostacoli, avvallamenti e ripide salite (lo potete capire studiando le mappe tecniche). Se non siete allenati, cominciate con passeggiate da 1-2 ore per non stancarvi troppo. Potete anche optare per gli impianti di risalita, se vi stancate molto facilmente di camminare.
Ovviamente la scelta dell’itinerario in montagna dipende anche da chi siete: se siete una famiglia con bambini scegliete sentieri adatti alle vostre esigenze.

Che cosa porto? Uno zaino per la montagna deve essere ovviamente sempre ben equipaggiato per fare fronte ad ogni tipo di necessità ed esigenza. Cercate di adeguare la valigia al clima ed alla stagione: in inverno capi leggeri ma caldi (come tessuti tecnici e pile) in estate, non dimenticate mai scarpe adatte, pantaloni lunghi, e un k-way ed un pile o felpa in qualsiasi stagione. Meglio cercare abiti comodi, sicuri e tecnici per muoversi in montagna.
Scarpe da montagna. Non fate l’errore di indossare delle semplici scarpe da ginnastica per andare in montagna: servono scarpe ad hoc per affrontare i sentieri. Vanno bene le scarpe da trekking basse, per percorsi semplici e battuti, oppure quelle medio-alte per affrontare sentieri più scoscesi. Acquistate sempre le scarpe anti vescica e portate dei cerotti.
Prevenzione e consigli - estate
La pratica della montagna richiede conoscenza, esperienza, preparazione, capacità di valutazione e prudenza: non dimenticate che un approccio umile e rispettoso è il presupposto per una buona riuscita!

Prima di partire è importante:

·         Informarsi sulle condizioni della montagna e in base a queste scegliere l'itinerario

·         Consultare i bollettini meteorologici

·         Pianificare l'itinerario tenendo conto della lunghezza e del dislivello del percorso e adattarlo alle proprie condizioni fisiche e capacità tecniche

·         Se non si è sicuri delle proprie capacità rivolgersi ai professionisti della montagna

·         Allenarsi fisicamente

·         Dotarsi di equipaggiamento in perfetto stato di utilizzo ed abbigliamento adeguato

·         Preparare lo zaino in modo funzionale e adattarlo alla gita che si fa, non dimenticare un cellulare con batterie cariche, eventualmente un GPS

·         Comunicare a qualcuno ( familiare, amico) la meta, l'itinerario scelto e l'ora prevista del rientro

·         Saper rinunciare in caso di dubbio!

Norme di comportamento:

Durante l'escursione considerate il variare delle condizioni meteorologiche, stimate la vostra posizione e controllate i tempi di percorrenza in funzione di queste, nonché del proprio stato fisico e di quello dei compagni.

Ricordate:

in montagna ci possono essere repentini cambiamenti climatici ed atmosferici
la temperatura si abbassa di 6/7 gradi ogni 1000 metri e i venti forti in quota determinano l'effetto "windchill", ovvero quel fenomeno per il quale ,in presenza di vento, la temperatura percepita dal nostro corpo risulta essere inferiore di quella reale.
la dispersione termica avviene maggiormente dalla testa, dalle mani e dai piedi, necessitano quindi di un'accurata protezione
l'ipotermia sopravviene rapidamente e ha effetti su tutto l'organismo provocando congelamento con effetti rilevanti e accrescendo il degrado psico-fisico
la fatica può essere contrastata solo da un idoneo allenamento: la preparazione inadeguata, il dispendio energetico, la disidratazione, la scarsa acclimatazione causano un rapido decadimento fisico con conseguenze sulla capacità de valutazione e di decisione
in quota il minor utilizzo di ossigeno presente nell'aria può provocare il male acuto di montagna caratterizzato da mal di testa, insonnia, stanchezza, nausea e degrado psicofisico fino a gravi complicazioni: è fondamentale un preventivo acclimatamento ed adeguate alimentazione ed idratazione.
L'unica cura efficace è una rapida ma prudente discesa!

 

 

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